Una voce nella nebbia di Falcone – Costantini

Una voce

La famiglia Greenslade approda nella baia di Kenmare a caccia di petrolio. Americani di origine irlandese, il tycoon petrolifero Pierce, il nipote Garth e la figlia Tara pensano che nulla vada lasciato al caso.

L’impatto con Cathach, piccolo paese sul mare e dominato dal castello che i Greenslade hanno acquistato, sarà devastante per le loro certezze, fin dagli incontri con Eibhlin e Seasamh O’Caroean.

La prima è la giovane non vedente che vive nel bosco ed è creduta una strega dai paesani, il secondo è il medico del posto, amante della pesca e delle antiche credenze celtiche.

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Il duo Falcone – Costantini questa volta ci porta in Irlanda, terra affascinante, luogo che le dicerie dicono abitato da fate e folletti, moderna e intrisa di superstizioni e credenze popolari.

Ci troviamo a Cathach, nella baia di Kenmare, in un castello che con le sue torri, il ponte e l’atmosfera che si respira richiama i secoli passati e la storia ricca di tradizioni, in netto contrasto con la piattaforma petrolifera che affacciandosi dalla scogliera è possibile osservare.

Il petrolio è il motivo per cui la famiglia Greenslade, composta da Pierce, la figlia Tara e il cugino Garth, si è trasferita da Chicago in questo luogo con ampi spazi verdi e migliaia di pecore.

I temi principali del romanzo Una voce nella nebbia sono i conflitti familiari, le credenze popolari, il fanatismo religioso ma soprattutto la condizione della donna.

Assistiamo ad un padre, Pierce, che tratta in maniera irrispettosa la figlia che considera e apostrofa come sgualdrina, e usa un linguaggio offensivo anche nei riguardi delle altre donne come la giovane Eibhlin, ragazza cieca considerata una strega dalla cattiveria della gente che quando non ottiene ciò che vuole tira fuori aspetti crudeli della propria personalità.

L’atteggiamenti di Tara, che non ha avuto alcun esempio dal padre se non pretese assurde, mira a colpire gli altri senza rendersi conto che la prima a soccombere è lei stessa celando, dietro una maschera di odio, la sofferenza che prova per le rinunce fatte.

Una voce nella nebbia è un racconto di leggende che trae le sue origini dalla comparsa di alcuni esseri che portano con loro quattro doni magici: una coppa – il Santo Graal – la Pietra di Fail, la lancia con cui il centurione Longino ferì il costato di Gesù Cristo ed Excalibur. Misticismo sparso ovunque come nella consueta tradizione irlandese e per questo un libro forse più coinvolgente per un pubblico che ama il fantasy.

Questo romanzo del duo Falcone – Costantini conferma l’importanza che le autrici danno al ruolo della donna nella varie epoche e in diverse situazioni, donne che subiscono maltrattamenti, che vengono derise, allontanate perché considerate diverse ma donne caparbie che non vogliono arrendersi al loro destino.

Note sulle autrici

Laura Costantini e Loredana Falcone, entrambe laureate in Lettere indirizzo Storia Moderna e Contemporanea, scrivono insieme dai tempi del liceo incontrandosi una volta a settimana, tutte le settimane.

Alcune loro opere: Le tre parti del cuore, Giallo sporco, Blu cobalto, Il puzzle di Dio, Ricardo y Carolina, Se non avessi più te.