Trappola a Boscolungo di Falcone – Costantini

Bartolomeo Zoldan ha sempre avuto un crudele senso dell’umorismo. Approfittando del castello di Boscolungo, una sua proprietà sull’appennino tosco-emiliano, ha deciso che perfino da morto può giocare un tiro mancino ai propri eredi: costringerli a partecipare a una sorta di caccia al tesoro per aggiudicarsi il pacchetto di maggioranza della Zoldan S.p.A..

Dovranno restare in totale isolamento (nessuna comunicazione con l’esterno, nessuna connessione, nessuna auto a disposizione) nel castello e seguire le tracce basate sui versi immortali di Giacomo Leopardi.

Un figlio scapestrato, la vedova del primogenito di Bartolomeo, un figlio illegittimo e la giovane segretaria che il magnate ha sposato segretamente saranno costretti ad allearsi, diffidare, tendersi reciproci trabocchetti per cercare di interpretare tutti gli enigmi e raggiungere il tesoro. Nessuno di loro immagina che il gioco possa diventare qualcosa di ben più pericoloso.

E che la posta in gioco possa essere la vita.

Boscolungo

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Ma io voglio che siate felici.

Per questo ho deciso di mettervi alla prova.
Avrete a vostra disposizione quattro settimane a partire da adesso. In questo lasso di tempo dovrete partecipare a una caccia al tesoro, dove il tesoro è la chiave magnetica che apre la cassaforte alla vostra destra…

In essa troverete tutti i documenti necessari per diventare azionisti di maggioranza della Zoldan S.p. A. C’è posto per una sola firma su quei documenti, quindi solo uno di voi quattro potrà uscire vincitore da questa prova…

Prendete un castello sull’Appennino tosco – emiliano, in cui avvengono fatti all’apparenza inspiegabili, un testamento e quattro parenti avidi e inconcludenti disposti a tutto per ottenere soldi e potere. Cosa c’è di più tentatore del denaro che seduce e compromette?

Indizi dettati attraverso alcuni versi di Leopardi conducono i quattro partecipanti ad una gara in cui le alleanze si creano la notte e cambiano il giorno dopo, frutto di strategie per eliminare l’avversario in quello che da tutti viene considerano un vero e proprio ricatto ma che di fatto Bartolomeo Zoldan ha ideato come una prova di carattere.

Ognuno dei protagonisti nasconde aspetti della propria vita che piano piano vengono rivelati aprendo nuove possibilità e spostando sospetti ed equilibri.

Un giallo in cui le apparenze ingannano, in cui fatti dati per scontati in realtà non lo sono e rivelazioni improvvise ottengono un buon effetto sorpresa.

Una trama non particolarmente originale che cattura l’attenzione all’inizio del racconto ma non riesce a mantenere alto l’interesse del lettore.

Le autrici, Falcone e Costantini, confermano la loro bravura nel saper descrivere e delineare i personaggi, nell’inserire i vari eventi con i tempi giusti e nel saper donare alla narrazione fluidità.

Autrici

Laura Costantini e Loredana Falcone, entrambe laureate in Lettere indirizzo Storia Moderna e Contemporanea, scrivono insieme dai tempi del liceo incontrandosi una volta a settimana, tutte le settimane. Hanno dato ai loro romanzi due caratteristiche fondamentali: documentazione accurata e protagoniste femminili. 

Alcune loro opere: Le tre parti del cuore, Giallo sporco, Blu cobalto, Il puzzle di Dio, Ricardo y Carolina, Se non avessi più te.