“Seguimi se vuoi” dello storico e scrittore Stefano Conti

Stefano Conti, storico e scrittore, laureato in Lettere Classiche, dottore di ricerca in Storia e Filosofia antico, è stato professore universitario di Storia romana ed Epigrafia latina.

Stefano Conti

Ha pubblicato, nel mese di maggio 2020, il suo ultimo romanzo Seguimi se vuoi, séguito di Io sono l’imperatore, un avvincente mix di storia e giallo edito da Affinità Elettive.

Stefano Conti
Stefano Conti

Trama: A Lisbona viene trovato il corpo senza vita del capo di una setta oscura. Dietro alla misteriosa morte un ordine militare cristiano a un’organizzazione pagana, accomunati dalla stessa missione: la ricerca di un oggetto sacro e ritenuto di grande potere, il Graal. La preziosa reliquia, custodita per secoli dai Templari, riporta un’iscrizione che potrebbe cambiare la storia del Cristianesimo.

Dopo dieci anni torna con una nuova indagine il bancario detective Francesco Spero, coinvolto dalla sua amata Chiara, ricomparsa dopo anni di silenzio. Tra indizi da decifrare ed enigmi da risolvere, ciò che tra loro sembrava sopito riaffiora più forte che mai. Il viaggio li condurrà in siti archeologici slavi, luoghi dell’Italia medievale e castelli della Germania nazista e li porterà a scoprire scoinvolgenti verità nascoste su noti personaggi storici, Himmler e Costantino, Pessoa e San Galgano: qual è la sottile linea rossa che unisce l’efferato capo delle SS all’Imperatore romano, il poeta portoghese al cavaliere eremita?

Stefano, come è stato dare ancora vita al personaggio di Francesco Speri protagonista del suo romanzo d’esordio “Io sono l’imperatore “? Un cassiere di Banca come detective, una scelta inusuale rispetto ai protagonisti di altri gialli.

Francesco Speri ha un trascorso come docente, precario, di storia antica all’università, ma, sorpassato da persone con meriti “extra-accademici”, si ritrova a fare il cassiere in banca. Francesco non è un supereroe, non è poliziotto né un archeologo all’Indiana Jones, ma uno di noi, che si trova coinvolto in una ricerca più grande di lui. La narrazione in prima persona fa identificare il lettore nel protagonista: la volontà è che chiunque si possa rivedere in lui, nei suoi successi, ma anche nelle sue debolezze e difficoltà.

Con “Io sono l’imperatore” ha riscosso pareri positivi sia dalla critica che dai lettori, con il nuovo libro “Seguimi se vuoi” è riuscito a bissare il successo. Si sarà sentito ripagato, vista la notevole mole di lavoro che comporta la stesura di un libro, soprattutto se esso fa riferimento a precisi dati storici.

Il successo di pubblico e i prestigiosi premi letterari che hanno ottenuto i miei romanzi (tra gli altri Portofino incontra autori; Residenze Gregoriane; Narrativa Alda Merini) mi hanno confermato la bontà della mia scelta: il passaggio da una letteratura scientifica per addetti al settore a una divulgativa e accessibile a tutti. Nei miei romanzi i generi letterari si compenetrano, in un mix entusiasmante di storia, amore e mistero: una trama coinvolgente, colpi di scena inaspettati e una scrittura curata e allo stesso tempo diretta e ironica. Certo, per poter dare descrizioni brevi ma attendibili dei luoghi e degli eventi citati, ho fatto un lungo lavoro di analisi delle fonti delle varie epoche trattate. Ci sono dietro anni di ricerche e di studi, in modo da fornire al lettore, al di là della vicenda romanzata, anche dati storici documentati.

Lei è un esperto studioso dell’Imperatore Giuliano, quale fascino ha avuto ed ha tutt’ora su di lei questa figura storica?

“Il motivo del suo fascino è che l’imperatore Giuliano voleva cambiare il mondo, senza accorgersi che il mondo era già cambiato, ma in tutt’altra direzione, e non si poteva tornare indietro.” (da “Io sono l’imperatore”). Come docente universitario di Storia Romana, ho pubblicato in passato due monografie storiche sull’imperatore filosofo, ma Giuliano per me è una figura viva, che può affascinare anche i non addetti ai lavori, se presentata nel modo giusto con un romanzo, magari evidenziandone gli aspetti ignoti. Flavio Claudio Giuliano è stato l’ultimo sovrano dichiaratamente pagano, che tentò, senza successo, di riformare e rilanciare la religione pagana di contro alla crescente diffusione del cristianesimo. “Come molti giovani era convinto di poter cambiare tutto, per poi rendersi conto di non essere riuscito a mutare niente. Era un idealista, o meglio un utopista, insomma uno come me” (da “Seguimi se vuoi”).

I suoi libri l’hanno condotta a fare delle presentazioni in vari luoghi, un tour nelle principali città italiane. La pandemia da Covid-19 ha bloccato tutto. Quanto le manca il contatto diretto con le persone, con i lettori?

Mi manca molto. Fino agni inizi del 2020 ho girato biblioteche, licei, teatri e piazze per far conoscere i miei romanzi con un incontro-spettacolo interessante e coinvolgente: a metà tra la storia e l’archeologia, accompagnato da immagini, dall’interpretazione di attori teatrali di letture, ma anche dall’ascolto di brani musicali e visione di spezzoni di film. Un evento originale, a metà tra la divulgazione e lo spettacolo, che ho già portato in luoghi importanti e scenografici: la Biblioteca Marciana a piazza San Marco a Venezia, il teatro degli Olmi a Milano, il castello Svevo di Porto Recanati, le terme di Montecatini Terme, il Museo Archeologico di Matera, l’imponente basilica di San Domenico Maggiore a Napoli, la storica biblioteca delle Oblate a Firenze, lo scenario naturale delle grotte di Frasassi, il museo presso la tomba di Giulietta a Verona e lo splendido teatro romano di Falerone. Concludo dicendo che chi volesse maggiori informazioni sui miei libri e sulle date del tour, quando sarà possibile riprenderlo, l’invito è a dare un’occhiata al mio sito: www.stefanoconti.org.

Ilaria Matà