Santisti & ‘Ndrine del giornalista Arcangelo Badolati

Bisogna scavare a fondo per scoprire tutti gli aspetti della terra in cui si è nati e cresciuti.

Ed io, della mia bellissima Calabria, voglio sapere proprio tutto. Voglio scoprire e condividere con il mondo le bellezze dei luoghi, l’affabilità e la testardaggine delle persone ma, voglio anche sapere cosa incupisce questa terra meravigliosa e la sua serenità.

Attenta divoratrice di libri che riguardano le inchieste sulla criminalità organizzata, ho deciso di aggiungere alla mia libreria “Santisti & ‘Ndrine” di Arcangelo Badolati, in cui viene messo in evidenza il flirt che da sempre c’è tra la mafia calabrese, il potere, la politica e le logge massoniche deviate.

santisti e 'ndrine

Trama Santisti & ‘Ndrine

La mafia calabrese flirta da sempre con il potere, la politica, le logge massoniche deviate. È accaduto in Italia come nelle Americhe e in Oceania. I padrini sono stati indifferentemente comunisti e fascisti, democristiani e socialisti, ponendosi sempre dove conveniva stare per fare soldi. Gli ‘ndranghetisti, pur giocando in borsa e riciclando denaro in tutto il mondo, continuano a rimanere fedeli ai riti e ai simbolismi antichi ispirati ad una setta criminale spagnola-la Garduna-in realtà mai esistita perché frutto della creatività letteraria di una scrittrice tedesca, Irene de Suberwick. Oggi i boss sono impegnati nella smaltimento illegale di rifiuti tossici e radioattivi; nell’utilizzo illegittimo di fondi europei, nella colonizzazione di intere aree del vecchio continente; nella gestione del mercato dei reperti archeologici e nel traffico mondiale degli stupefacenti in accordo con i cartelli colombiani e messicani.

AUTORE:

Arcangelo Badolati (Palmi, 1966) giornalista professionista, laureato in Giurisprudenza, è caposervizio del quotidiano “Gazzetta del Sud”. È autore di numerose pubblicazioni sulle devianze criminali e i misteri calabresi ed ha seguito, negli ultimi vent’anni, i più importanti processi celebrati in Calabria. È componente del Centro di documentazione e ricerca sul fenomeno mafioso dell’Università del Calabria e presiede dal 2018 l’Osservatorio “Falcone-Borsellino”, fondato da Carlo Mellea. Ha vinto numerosissimi premi.

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