Rubrica: “4 chiacchiere e un telefono tra di noi”

Benvenuti cari appassionati lettori e non a questa nuova rubrica dal nome “4 chiacchiere e un telefono tra di noi”.

La rubrica nasce per poter interagire di più con professionisti, appartenenti anche a diversi settori, o semplici appassionati come me che, nel corso delle settimane, contribuiranno ad arricchirla rispondendo ad alcune domande.

“Un telefono tra di noi” perché in questo momento di difficoltà e restrizioni ognuno deve fare la sua parte attenendosi al decreto del governo in materia covid-19 e quindi, condividerò con gli ospiti spunti, riflessioni, accorgimenti e scambierò appunto “4 chiacchiere” attraverso uno schermo.

Ospite del primo appuntamento è la Dottoressa Caterina Catania, Psicologa Psicoterapeuta Esperta in Scienze Penitenziarie e Criminologiche e Psicologia dello sport.

Rubrica

Domanda: Dottoressa Catania, in questi giorni, spesso, ho letto che alcune persone hanno difficoltà a portare a termine un libro. Perché succede questo?

Riaposta: La pandemia ha radicalmente mutato il modo in cui noi viviamo le nostre giornate, alterandone i ritmi, le attività e anche le nostre emozioni. Le difficoltà a portare a termine alcuni, se pur semplici, compiti potrebbe essere dovuto ad un’alterazione dello stato emotivo del soggetto, per esempio l’emergere di condizioni di rabbia e frustrazione per la percezione dell’ingiustizia dell’obbligo di rimanere a casa e rinunciare a tutte le attività extra domiciliari, piuttosto che ad attività mentali alterate come il rimuginio su stati mentali che facilmente si attivano. Ovviamente entrano in gioco anche processi cognitivi come l’attenzione e la memoria che se alterati possono favorire un maggior grado di distraibilità e dunque contribuire a rendere incompiuto un compito come terminare la lettura di un libro.

Domanda: Quali tecniche potremmo utilizzare per ritrovare la concentrazione e riuscire a leggere?

Risposta: Sicuramente la strutturazione di un planning giornaliero, e dunque delle attività che ci mantengano attivi e vigili, che validino il nostro senso d’efficacia, può favorire la stimolazione neurovegetativa e dunque alimentare il nostro sistema di vigilanza, ricordiamoci che mente e corpo sono legati da un legame indissolubile, quindi sveglia presto e programmiamo la nostra giornata!

Domanda: Esiste un approccio mentale migliore rispetto ad un altro consigliato per chi deve concentrarsi su libri scolastico o universitari?

Risposta: Il metodo di studio è prevalentemente soggettivo, è una questione di processi cognitivi (memoria, attenzione percezione). Certamente vista la relazione tra memoria a lungo termine (informazioni che già risiedono nella nostra mente) e memoria a breve termine (ciò che stiamo apprendendo o abbiamo appreso da pochi secondi) alcuni consigli pratici per validare questo legame possono essere:

-associare l’informazione appena acquisita ad una già presente nella memoria a lungo termine;

-associare l’informazione appena acquisita ad un’immagine;

-reiterare più volte l’informazione;

-fare uso di postit, colori, evidenziatori per estrapolare concetti chiave che rimandino al concetto generale.

Domanda: Questa domanda si basa più che altro sulla curiosità. Qual è il suo libro preferito e che consiglia?

Risposta: Le mie letture, le più amate, sono spesso di ordine lavorativo dunque sul funzionamento della mente umana, ma come letture più leggere non posso non citare Massimo Recalcati e Wulf Dorn, il mio libro preferito per l’appunto è La Psichiatra di Wulf Dorn.

Gioialibro ringrazia la Dottoressa Caterina Catania per essersi messa a disposizione rispondendo alle domande e vi da appuntamento a giovedì prossimo sempre con la rubrica: “4 chiacchiere e un telefono tra di noi.”