Passi a perdere di Christian Bartolomeo

passi

Totò e Aristotele si rincontrano dopo circa trent’anni. Non si vedono da quando hanno raggiunto la maggiore età e preso ognuno la propria strada, sperando di cancellare più di un’ombra del passato che hanno condiviso.

Adesso Totò e Aristotele sono entrambi padri, costretti a fare i conti con gli errori che hanno sconvolto la loro vita e quella del piccolo Domenico, arrivando a rinnegare la loro stessa adolescenza e a temere per i propri figli.

Prefazione di Francesco Pira.

Romanzo edito da Navarra Editore

Quando siamo grandi il male che abbiamo fatto da piccoli lo vediamo tutto.
Tutto intero.

Lo osserviamo bene in chiaro, in tutte le sue forme: lo scopriamo così com’è. Da quel momento in poi la nostra vita non può non cambiare.

Ci vuole un attimo affinché l’incontro con un vecchio amico e compagno di giochi porti ad un viaggio a ritroso nel tempo. Soltanto che, non sempre il viale dei ricordi è ricoperto di foglie che profumano di belle esperienze.

Totò e Aristotele si ritrovano dopo circa trent’anni consapevoli di avere un conto in sospeso con la propria coscienza. Il senso di colpa, e non la gioia di essere di nuovo insieme, li riporta a quando da ragazzini scorrazzavano in giro per il paese insieme a Roberto, il benestante del trio, e inseguiti da Domenico, un ragazzino più piccolo, che cercava in tutti i modi di farsi accettare.

L’ autore ci conduce in una Sicilia meravigliosa e rurale, tra case abbandonate, povertà economica e sociale e palloni di cuoio a simboleggiare per i ragazzini un potere vuoto ma in grado di elevarli per pochi attimi.

Un romanzo molto diverso e distante da quelli scritti in precedenza dall’autore che distaccandosi momentaneamente dell’umorismo, dall’influenza pirandelliana e dagli aspetti religiosi ( anche se la fede è presente anche in questa storia), racconta il bullismo in tutte le sue sfaccettature, da quello subìto a quello perpetrato ai danni degli altri, quello fisico, psicologico e anche il cyberbullismo.

Totò, che prende il centro della scena, anche se sarebbe più corretto dire che è il suo senso di colpa ad essere il protagonista assoluto, non appare come un ragazzino cattivo ma come un adolescente che cerca di farsi accettare dagli altri arrivando a compiere qualsiasi azione pur di ottenere la loro approvazione. Ed è forse questa la sua colpa più grande, la non ribellione ad un atto che considera ingiusto. L’eterna dualità dell’essere umano che non risparmia nessuno.

La sua trasformazione in età adulta è influenzata da quanto fatto in passato e lascia che sia la paura a muovere i suoi passi e le sue azioni, controllando anche la vita del figlio conscio che potrebbe essere a sua volta vittima di qualcuno.

Passi a perdere, ultima fatica di Bartolomeo, possiede una notevole carica emotiva che il lettore percepisce in ogni pagina senza alcuna forzatura ma con la duplicità degli aspetti tra chi subisce e chi è carnefice ma vittima di se stesso.

Note sull’autore

Christian Maria Giuseppe Bartolomeo(Agrigento, classe 1978) vive a Gioia Tauro. Il suo romanzo d’esordio, Le Quindici, ha vinto nel 2017 la Giara d’argento – VI edizione del Premio Letterario RAI La Giara e nel 2018 il premio Nazionale delle Narrativa – XXI edizione del Concorso Alessio Di Giovanni. Malagloria è stato tra i 3 finalisti della seconda edizione del Concorso Letterario RTL 102.5 Mursia-Ronanzo Italiano.