Le parole del nostro destino-Beatriz Williams

 

Trama: Amiens, Francia, 1916. Incurante della pioggia battente, una donna è in attesa fuori della cattedrale. Tra i fedeli raccolti in preghiera, c’è il capitano Julian Ashford, l’uomo per cui lei ha sacrificato ogni cosa e che tuttavia non rivedrà mai più. Quando tornerà in trincea, Julian morirà. Ma lei è lì per riscrivere il loro destino. Il nome della donna è Kate…

New York, oggi. Incurante del gelo, una donna è in attesa davanti alla porta di Julian Laurence: sebbene sia la vigilia di Natale, deve consegnargli dei documenti urgentissimi. I due si sono conosciuti il giorno precedente, eppure, quando lei entra in casa, lui si comporta come se l’aspettasse da sempre, come se l’amasse da sempre. Ricambiare quell’amore le sarà facile: Julian è uno degli uomini più ricchi e affascinanti di Manhattan, è romantico, appassionato, intenso. Per qualche mese, la vita diventa un sogno da cui non ci si vorrebbe svegliare mai più…

Ma poi, dal nulla, spunta un libro: la biografia di Julian Ashford, un prezioso volume corredato di foto e di lettere scritte dal celebre poeta-soldato durante la prima guerra mondiale. La donna non ha dubbi: la calligrafia elegante e ordinata, gli occhi gentili, il volto che s’intravede sotto il berretto sono del suo Julian. E quel libro sta per segnare il loro destino. Il nome della donna è Kate…

 

 

Kate lavora a Wall Street, Julian è un operatore di borsa e fondatore della Southfield, società da venti miliardi di dollari. Il loro primo incontro avviene sul posto di lavoro di Kate e Julian rimane talmente affascinato da questa analista finanziaria da fare un sacco di domande sul suo conto. Per questo motivo,Banner, capo di Kate, le affida il compito di rielaborare le stime in modo da ottenere la firma della società di Julian.

Kate, intenzionata a riuscire nel compito affidatole, inizia a fare ricerche sulla Southfield ma scopre ben poco sul suo fondatore:

Sembrava riscuotere scarse attenzioni da parte dei media

Per la consegna delle nuove stime, Julian le chiede di passare da casa sua. Quello che Kate non si aspetta è che da questo incontro nasca qualcosa.

È un lunedì mattina quando a Kate viene comunicato di essere stata licenziata con le accuse di aver inviato informazioni confidenziali relative alla banca. Non poteva crederci! Ma di una cosa era sicura, sapeva chi era l’artefice di quel complotto. Alicia! La sua collega era invidiosa perché l’affare con la Southfield non era stato affidato a lei.

Kate decide di contattare Julian e quest’ultimo le chiede di raggiungerlo in una casa fuori città di sua proprietà. Kate parte portando con sé anche un pacchetto appena ricevuto. Il contenuto si rivelerà essere un libro che parla della vita del capitano Julian Ashford. Si trattava sicuramente di un antenato del suo Julian ma tutto sembrava combaciare con lui. Kate, in preda alla confusione più totale inizia a fare tante domande a Julian e le risposte non tardano ad arrivare. Sì, era lui quel soldato della Prima Guerra Mondiale e aveva fatto di tutto per tenere la cosa nascosta a tutti e non sapeva nemmeno lui come fosse successo, sapeva soltanto di essersi svegliato in un letto di ospedale un secolo dopo il primo conflitto mondiale. Kate era attonita.

La verità porta Kate a vivere un momento di confusione tanto da farle dimenticare di prendere la pillola e attraverso un semplice test di gravidanza scopre di portare in grembo il figlio di Julian, il figlio di un uomo nato un secolo prima.

Julian, all’inizio spaventato, accoglie con gioia la notizia e propone subito a Kate di sposarlo. Lei accetta felice di diventare sua moglie.

Ma se loro sono felici, alcune persone a loro accanto non lo sono. Come Geoff e Arthur, amici di Julian, anche loro soldati della prima guerra mondiale. Geoff e Arthur non hanno mai accettato veramente Kate, figlia di un’epoca per loro priva di valori. Per questo, il giorno stesso delle nozze, decidono di rapire Kate usandola come diversivo per prendere Julian e condurlo in Inghilterra, a Southfield, la dimora della famiglia di Julian dove è sepolta Florance Hamilton, la fidanzata di Julian del passato. Kate, insieme al professor Hollander, un esperto sulla vita di Julian, parte a sua volta per Southfield.

Ma arriveranno troppo tardi. Il suo amato Julian è stato ucciso. E Kate chiede un favore al professor Hollander, fare in modo di portarla indietro nel tempo. Lei deve salvare Julian.

E così, la nostra protagonista si ritroverà durante la prima guerra mondiale in cerca di Julian per informarlo di quello che accadrà nella sua vita, sperando che questo possa salvarlo. Ma una volta trovato, scoprirà che quello che stanno vivendo l’hanno già vissuto, è un circolo senza fine. È l’incisione su un anello non fa che darle la conferma. Lei non può fare niente per cambiare il corso del destino.

Quando Kate riprende coscienze nella New York di oggi scopre che il suo amato Julian in realtà non è stato ucciso ma che ha organizzato un piano insieme a Geoff per smascherate Arthur e porre fine a quel circolo per sempre.

Il puzzle si componeva e si disfaceva nella mia mente, incapace di adeguarsi all’immagine inattesa di Geoff in veste di alleato, di scudiero.

Ma purtroppo Kate ha perso il loro bambino.

Desideravo tanto farti questo dono.

Forse, quando ti sentirai pronta, potremmo riprovarci.

Magari non subito. In futuro.

La scrittrice oltre a raccontare una storia d’amore parla di valori, onore, dare la vita per la Patria, tutte cose che non si riflettono più tanto sulla società moderna. Vediamo un Julian che per quanto possa essersi adattato alla vita moderna, nel privato, pur accettando l’indipendenza di Kate, in alcuni momenti la tratta come una bambola di porcellana che deve proteggere a tutti i costi. Allo stesso modo Kate non ha fatto altro che ripetere per tutto il romanzo di voler fare carriera ma per diversi mesi, dopo essere stata licenziata, rimane ferma. Okay, la sua vita è stata sconvolta in maniera pazzesca, non è da tutti scoprire che il proprio fidanzato il realtà ha più di 100 anni, ma lei si è assolutamente appoggiata a lui.

A fine romanzo lui le propone di avviare un’attività e lei accetta entusiasta. Lui ha capito che lei vuole realizzarsi. Ma perché la scrittrice non ha fatto in modo che l’idea fosse di Kate? Perché ha rilegato l’indipendenza di questa donna come a qualcosa che può esserci soltanto dietro sostegno economico di lui? Sembra un vecchio cliché.