Tra la notte e il cuore-Julie Kibler

Trama: È un lunedì mattina nella cittadina di Arlington, Texas. Come ogni lunedì Miss Isabelle sta spettando Dorrie, la sua giovane parrucchiera, che per lei è diventata come una figlia. Oggi Miss Isabelle sa che la sua vita fatta di piccole abitudini sta per essere rivoluzionata. Il passato è tornato a tormentarla e niente sarà più come prima. Miss Isabelle presenta la sua richiesta d’aiuto a Dorrie. Ed è una richiesta sconvolgente. Un viaggio verso Cincinnati senza spiegazioni. Dorrie esita, ma le basta uno sguardo negli occhi della vecchietta per capire che non può rifiutare.

 

Quando Miss Isabelle conobbe Dorrie si comportò in maniera odiosa. La sua parrucchiera personale l’aveva lasciata senza preavviso e lei non amava i cambiamenti, aveva bisogno di tempo per adattarsi alle novità. Dorrie era l’unica afroamericana del negozio e Miss Isabelle era abbastanza vecchia da poter essere sua nonna ma presto quella ragazza sarebbe diventata la figlia che non ha mai avuto.

Dopo 10 anni Miss Isabelle è ancora una cliente di Dorrie e l’affetto che le lega è grande e autentico. Ed è proprio a Dorrie che Miss Isabelle si rivolge per chiederle un favore. Accompagnarla in un viaggio. Un viaggio verso Cincinnati.

Il viaggio inizia in silenzio, ognuna persa nei propri pensieri. Dorrie pensa ai figli che ha lasciato alla madre e a Teague, l’uomo che le fa la corte e di cui non fa altro che pensare che sia troppo per lei. Teague è così diverso dal suo ex marito Steve, il padre dei suoi figli, un ubriacone deluso dalla vita. Quando Dorrie, durante il viaggio, chiede a Miss Isabelle se lei ha avuto un innamorato al liceo, quest’ultima inizia a raccontarle una storia che risale al 1939.

All’epoca, Miss Isabelle era una ragazza di 17 anni:

Vicina al mio 17 compleanno, mi ero ormai rassegnata al fatto che, alla festa alle quali i miei genitori mi obbligavano ad andare, i ragazzi guardassero le ragazze con i tratti più dolci, quelle con gli abiti a balze di colore pastello.

A scuola aveva fatto amicizia con la nuova arrivata, Trudie, che le parlava della vita di città e il sabato sera la portava a ballare nei locali. Ed è proprio in un locale che Isabelle corse il rischio di essere violentata se non fosse stato per l’intervento di Robert.

Robert era stato una sorta di presenza costante nella mia vita: era il figlio della donna che si era sempre occupata di me e fratello della mia compagna di giochi dell’infanzia, finché anche lei aveva iniziato a lavorare per la mia famiglia. Ai miei occhi era solo un ragazzo, più o meno insignificante.

E in qualche modo, nonostante la mia indifferenza, sapevo che Robert era speciale.

Con il passare del tempo, senza rendersene conto, Isabelle iniziò a provare interesse nei confronti di Robert. Una cosa che non capiva.

Per quale motivo volevo rendermi attraente per un ragazzo di colore?

Miss Isabelle aveva una famiglia tradizionalista, soprattutto la madre intenzionata a darle l’istruzione necessaria a farla diventare una brava moglie e madre. E soprattutto la sua famiglia pensava, come la maggior parte all’epoca, che i bianchi e i neri non dovessero unirsi. Ma Isabelle desiderava trascorrere del tempo con Robert.


Sentendo la storia, Dorrie iniziò a liberarsi della preoccupazione di svelare i propri passi falsi e nella sua testa Robert cominciava ad assomigliare a Teague.


Nel 1939, Miss Isabelle iniziò ad innamorarsi di Robert, un giovane ragazzo di colore. E Robert iniziò a provare qualcosa per Isabelle ma non poteva amare una ragazza bianca, lui costretto come tutti i neri a non andare in giro dopo il tramonto e a vivere una vita separata dai bianchi. Ma Isabelle sperava.

Prego ogni notte di trovare il modo di stare insieme. Deve esserci un modo, uno che non metta nei guai la tua famiglia e non sia pericoloso per nessuno. Deve esserci.

E oltre alla speranza voleva i fatti.

E Robert non si fece attendere. Le chiese di sposarlo, a discapito di tutto e tutti. Una volta sposati nessuno poteva separarli. Ma non era di questo parere la famiglia di lei che una volta scoperto del matrimonio fece di tutto per riportare indietro Isabelle. Andarono a prenderla nella casa dove viveva con Robert e lei fu costretta a seguirli per proteggere la vita del suo amato.

A casa dei suoi Isabelle era una specie di ostaggio e sua madre la controllava sempre. Aveva il terrore che la figlia potesse essere rimasta incinta.  Cosa che si rilevò esatta. Con il passare dei mesi la madre divenne sempre più furente tanto che durante una discussione con Isabelle quest’ultima cadde dalle scale iniziando il travaglio troppo presto. E la bambina nacque morta.

Robert non si fece vedere, Isabelle non aveva più sue notizie, sapeva soltanto di aver perso sua figlia e di dover andare via da quella casa. Trovò un lavoro in un negozio e si trasferì di casa. Conobbe un ragazzo di nome Max che iniziò a corteggiarla e lei, pur sapendo che non lo avrebbe mai amato come Robert, accettò di sposarlo.

Ma Robert si rifece vivo, in un giorno qualsiasi cogliendo Isabelle di sorpresa. Le raccontò del perché non si fece vedere prima, dell’aggressione da parte della sua famiglia e della paura che aveva provato per lei. Ma oltre alle parole ci fu la passione.

Nel 1943 Isabel toccava la sua prominente pancia non sapendo chi fosse il padre del bambino che portava in grembo. Sapeva soltanto che Robert sarebbe andata a prenderla per portarla via. Ma non lo fece mai e le spiegò tutto tramite una lettera. Il bambino si rivelò essere figlio di Max.


Il viaggio conduce le due donne al funerale di una signora di nome Pearl Prewitt. Chi sarà mai questa donna? Che legame ha con Miss Isabelle? Lo scoprirete solo leggendo questo bellissimo romanzo dove si respira, si vive la forza dell’amore. Quello capace di affrontare mille difficoltà, quello autentico, al di sopra di tutto. L’amore vero dove metti la felicità dell’altro prima della tua. Un viaggio per ritrovare una famiglia. Per rivedere e salutare per l’ultima volta chi credevi di aver perso molto tempo prima. E anche un ritorno per dare delle risposte che prima facevano paura.