La Duchessa di Danielle Steel

Inghilterra, XIX secolo. Angélique Latham, orfana di madre, cresce nel magnifico castello inglese di Nel grave, circondata dall’amore del padre Phillip, il Duca di Westerfield, e in compagnia dei due fratellastri. Intelligente, ben istruita e bellissima, a diciotto anni aiuta il genitore a gestire gli affari di famiglia. Ma una grave malattia sorprende Philipp, il quale, sapendo che la legge estromette Angélique dall’eredità, poco prima di morire consegna alla figlia, in gran segreto, un’ingente somma di denaro, allo scopo di proteggerla anche dalle angherie dei fratellastri. La ragazza infatti, poco dopo i funerali, viene cacciata di casa dagli eredi maschi: per questo Angélique parte alla volta di Parigi e ricomincia da capo. E il destino, si sa, aiuta chi osa: camminando per le strade della capitale, Angélique si imbatte in una giovane prostituta in fuga da un uomo violento. Dopo averle prestato soccorso, un’idea la folgorato: con il contributo lasciatole dal padre, aprirà un’elegante casa di piacere. Nasce così Le Boudoir, il luogo prediletto da uomini d’affari, politici e aristocratici, un rifugio sicuro per i più peccaminosi segreti, dove i desideri carnali vengono esauditi da splendide donne protette dalla Duchessa Angélique. Ma questa nuova vita, sempre sull’orlo dello scandalo, è davvero il riscatto che Angélique cerca?

La duchessa

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Nel romanzo di Danielle Steel di elementi di cui parlare ce ne sono tanti: lutti, tradimenti, rinascite, nuovi inizi, viaggi e riscatto.

Angélique viene descritta come una ragazza intelligente, ben istruita e di una bellezza quasi angelica e con un carattere dolce ma dalla forte tempra in grado di affrontare con coraggio le avversità della vita.

Alla protagonista ne succedono davvero tante, tradita dai fratellastri si vede catapultata fuori dal suo mondo verso l’ignoto ma, anche nella disgrazia, tutto sembra filare liscio, senza battute d’arresto. Per quanto personaggio inventato, Angélique appare molto lontana, tutte le vicende non introducono il lettore nella storia ma lo rilegano al ruolo di spettatore.

Una delle vicende cui assistiamo è l’assunzione di Angélique come bambinaia presso una famiglia con quattro bambini che poi diventeranno sei con la nascita di due gemelli.

Angélique alla sua prima esperienza non solo lavorativa ma soprattutto con i bambini non ha alcun problema nella gestione e cura dei piccoli. Nessun bambino che cade, si lamenta, fa i capricci, riesce a gestire tutti e sei in maniera perfetta. Fin troppa perfezione che mi ha fatto storcere un po’ il naso nei confronti della costruzione del personaggio principale.

Nel complesso un buon romanzo, ben strutturato, con una trama fluida, da leggere in pochi giorni o, per i patiti lettori, in poche ore.

Autrice

Danielle Steel è la scrittrice più popolare nel mondo, con milioni di copie vendute il diversi Paesi.

I suoi romanzi, pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer, sono tutti best-seller internazionali e dal 1981 l’autrice è sempre presente nella classifica del New York Times, spesso con più di un libro