“Io uccido” libro esordio di Giorgio Faletti

Faletti in “Io uccido”, con grande maestria e una bravura straordinaria nello scrivere, ci emoziona e ci terrorizza, ci trasporta nel mondo di un’assassino con una mente macabra e rabbiosa che allo stesso tempo disgusta e affascina perché porta il lettore a chiedersi fino a dove sarà in grado di spingersi con la sua crudeltà.

Siamo tutti a mani giunte a pregare che non sia vero quello che sembra…

È quello che si augura il commissario Hulot quando si ritrova a condurre le indagini di un caso che ha in se qualcosa di macabro e irreale. Un caso in cui l’assassino si diverte a sfigurare i corpi delle sue vittime lasciando sulla scena del crimine due parole “Io uccido” che descrivono sia l’omicidio appena compiuto che una promessa,quello di farlo ancora.

Una mente che trova pace solo per pochi attimi fino a quando la ferocia non richiede quello che brama; uccidere ancora.

In una Monte Carlo che sta vedendo calare il sipario sulle gare di Formula 1 e che si sta svegliando scenario di eventi agghiaccianti, diversi uomini cercano di fermare un’assassino che sembra avere al suo interno un mostro sanguinario trovandosi, a loro volta, ad affrontare ognuno i propri demoni interiori.

Un libro che ad un certo punto sembra dilungarsi troppo ma, terminata la lettura, è chiaro che nessun passaggio poteva essere eliminato, nessuna pagina tolta senza intaccare la trama.

Giorgio Faletti( 25 novembre 1950 – 4 luglio 2014), ha esordito nella letteratura thriller proprio con il romanzo “Io uccido”. Il libro è diventato bestseller nelle classifiche italiane per più di un anno.

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