Frasi del libro “L’alchimista” di Paulo Coelho

L’Alchimista è un libro di Paulo Coelho scritto nel 1988 e tradotto in cinquantasei lingue. Per questa opera Coelho ha vinto il Premio Grinzane Cavour nel 1996.

Trama:

Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che al di là dello Stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi.

E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale.

Di seguito vi propongo alcune frasi tratte dal libro.

L'Alchimista

Comunque, fu allora che compresi le parole di Allah: ” Nessuno deve aver timore dell’ignoto, perché tutti posseggono le doti per conquistare tutto ciò che desiderano.”

Se abbiamo paura di perdere quello che possediamo anche le nostre vite o i nostri poderi, dobbiamo scacciare quel timore pensando che la nostra storia e la storia del mondo sono state scritte dalla stessa Mano.

Negli occhi del padre, il ragazzo aveva letto il suo medesimo desiderio di andare per il mondo: un’ambizione ancora viva, malgrado l’uomo avesse tentato di seppellire per decide di anni con acqua e cibo e con un giaciglio sempre identico dove trascorrere la notte.

E quando ogni giorno è identico a un altro, significa che non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogni qualvolta il sole attraversa il cielo.

“Devi perseverare in ciò che hai sempre desiderato. Non desistere mai dai tuoi sogni”, gli aveva detto il re Salem. ” Per arrivare al tesoro, devi seguire i segnali.”

“Quando desideri qualcosa, l’intero Universo coopera affinché tu possa realizzare quel desiderio.”

“Furono i pastori ad accettate per primi un re che il mondo si rifiutava di riconoscere. Quindi è molto probabile che i re parlino con i pastori.”

‘Quando più ci si avvicina al sogno, tanto più la Leggenda Personale diventa la ragione principale dell’esistenza’, pensò il ragazzo.

“Dovreste prestate più attenzione al cammino della carovana”, disse il ragazzo, rivolgendosi al britannico, dopo che il cammelliere si fu allontanato. ” Segue un percorso tortuoso, ma si dirige sempre verso una metà precisa.”

“E tu dovresti leggere libri che parlano dei segreti del mondo”, replicò l’inglese. ” Possono fornire gli stessi insegnamenti delle carovane. “

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