Effetto domino di Marica Modaffari

effetto domino

Quattro persone nel bel mezzo di una sregolata commedia romantica: Mira, Sandor, Maya e Roberto. Una giornalista a fasi alterne reduce da una relazione tossica, una libraia in fuga dall’altare, un romantico fotografo in collisione col padre miliardario e un avvocato che ogni notte cambia letto con disinvoltura e senza rimpianto alcuno.

I quattro si incontrano per vie del tutto casuali in un piccolo bar di paese, il Domino Lounge Bar.

Link Rosabianca Edizioni

Quattro sconclusionati e divertenti ragazzi, un simpatico e paterno barista, un geco e un gatto. Ecco chi sono i personaggi principali del romanzo scritto da Marica Modaffari, giovane autrice ed editor calabrese in cui l’amore è presente in tutte le sue sfaccettature e paradossi, come chi sogna l’amore romantico ma per anni fa coppia con una persona di cui non sente la necessità e la voglia di prendersene cura.

Vivere e conoscere il luogo in cui è ambientato il romanzo, anche se il nome non viene mai citato e quindi potrebbe essere un qualsiasi paese del Sud, permette di immedesimarsi ancora di più nella storia. Conoscere personalmente l’autrice del libro rende possibile cogliere sfumature della sua personalità in alcuni tratti della narrazione.

I protagonisti sono quattro e ognuno narra in prima persona quello che ha vissuto e/o sta vivendo ma, saltano all’occhio le storie di Mira e Sandor, sono loro a catalizzare l’attenzione più di tutti anche se ogni personaggio conquista per una particolare caratteristica, Maya batte tutti in simpatia.

Una lettura leggera, divertente, in cui la forza dell’amicizia e l’amore spontaneo – anche se un po’ adolescenziale in alcuni punti- sono fattori importanti insieme al bene sincero e fanno da collante in vite all’apparenza molto diverse e distanti.

La voglia di andare oltre, di ricominciare, di costruire il proprio spazio sicuro e la capacità di trovare in persone fino a poco tempo prima sconosciute la vera famiglia, quando quella d’origine manca per diversi aspetti, portano i protagonisti ad agire e a creare situazioni anche un po’ strane.

La scrittura di Marica Modaffari cambia e si adegua in base al personaggio che narra. Passa dall’essere tranquilla nei capitoli riguardanti Roberto a elettrica quando è Mira ad essere protagonista, a spavalda e anche un po’ esasperante con Sandor, a simpatica e ricca di freddure con Maya.

Leggere questo libro mi ha riportato alla memoria il film Jolly Blue che ripercorre alcune canzoni degli 883 in cui i personaggi erano soliti riunirsi abitualmente in un bar di paese.

Un romanzo ricco di pagine ma sicuramente scorrevole in cui la scrittura è così confidenziale che sembra di leggere la storia di quattro amici.

Note sull’autrice

Maria Concetta Modaffari (per tutti Marica) è nata e cresciuta a Gioia Tauro, nel Sud Italia. Ha 28 anni e scrive sin da quando ne aveva 16. Legge tutto, troppo, sempre.

Fa la maestra d’asilo un po’ qui, un po’ li, girando l’Italia e viaggiando ogni volta che ne ha l’occasione con la sua grossa valigia a pois.

Ama collezionare fate, gnomi, carillon e libri, libri, sempre libri. Tra una letture e l’altra è facile trovarla in riva al mare ad ascoltare musica da tutto il mondo, mentre sorseggia un buon caffè.